Differenza tra fulmine e lampo
Scienza

Qual è la differenza tra fulmine e lampo

Metti un pomeriggio d’estate, alla fine di una giornata estremamente calda, all’improvviso si alza un vento piacevole e nuvole nere si avvicinano minacciose all’orizzonte.

Dopo un po’, eccolo, un fulmine bianchissimo squarcia il cielo illuminandolo per poi tuffarsi in mare.

E’ indubbio il fascino che i temporali e i fulmini hanno da sempre sull’uomo, tanto da entrare di forza nell’immaginario collettivo e nei modi di dire quotidiani. Immaginiamo agli albori dell’umanità che cosa si potesse pensare trovandosi davanti ad una tempesta.

Di sicuro i fulmini, con la loro potenza visiva, hanno da sempre rappresentato un simbolo della potenza divina. Nella mitologia greco-romana, i fulmini erano delle saette (dal termine latino “sagitta”, cioè freccia) lanciate da Giove per punire i mortali che si erano macchiati di qualche colpa.

Nella mitologia nordica, invece, i fulmini erano visti come le scintille prodotte dal battito del martello di Thor su un’incudine.

Ancora oggi, in effetti, la scienza ha bisogno di ulteriori studi per poter comprendere appieno il fenomeno dei fulmini, che ancora nascondono molti segreti.

Una domanda alla quale possiamo già rispondere, e che di sicuro sarà venuta in mente a molti di noi, è proprio qual è la differenza tra fulmine e lampo.

Cos’è il fulmine?

L’idea della scintilla per il fulmine è, in effetti, molto vicina alla realtà.

La corrente elettrica è generata da un flusso di particelle cariche negativamente, gli elettroni, che si spostano dal polo negativo al polo positivo.

All’interno delle nubi i forti moti convettivi dell’aria e del vapore acqueo generano correnti elettriche. Le particelle di ghiaccio si caricano elettricamente e le cariche negative tendono ad accumularsi alla base della nube.

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Il fulmine è quindi una scarica elettrica che si genera per la differenza di potenziale elettrico tra le cariche negative delle nubi e le cariche positive del terreno.

La scarica elettrica ad alta intensità può arrivare fino a 100 milioni di Volt.

Quelli descritti sono i fulmini nube-suolo, che rappresentano solo il 10% dei fulmini che si verificano normalmente.

Il restante 90% è costituito da fulmini nube-nube, causati dalle differenze di potenziale tra le cariche negative e positive all’interno delle nubi stesse e che non rappresentano un pericolo per l’uomo.

I temporali più violenti si verificano proprio durante l’estate, quando il calore delle giornate più torride viene trattenuto dall’asfalto e dal cemento, accelerando l’evaporazione dal terreno e gonfiando le nubi. I fulmini che colpiscono il suolo, a causa del calore, accelerano l’evaporazione auto-alimentando il fenomeno.

Cos’è il lampo?

Il lampo rappresenta l’effetto visivo del fenomeno fisico.  La scarica elettrica surriscalda il percorso e lo rende visibile.

Il lampo dà spesso l’impressione di partire da terra. Questo avviene perché la parte più visibile del fenomeno della fulminazione è quella della scarica di ritorno.

Le cariche positive risalgono verso l’alto partendo da oggetti appuntiti come cime di alberi e pali metallici. Ad una quota di circa 15-20 m da terra si incontrano con le cariche negative discendenti. Il percorso di queste ultime dalle nubi verso terra, molto tortuoso e ramificato, è caratterizzato da debole luminosità.

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Una volta che le cariche si incontrano, parte la scarica di ritorno, che trasporta le cariche positive alle nuvole, neutralizzando le cariche negative. Questa scarica molto luminosa e di elevata intensità, dà anche luogo al secondo effetto riscontrabile del fulmine, il tuono.

Il colore del lampo può anche dare informazioni anche sulle condizioni metereologiche del luogo in cui si verifica.

Se il lampo è rossastro in quella zona sono in corso piogge; se è azzurro indica grandine; se è giallo c’è polvere in sospensione sollevata dal vento; se è bianco c’è scarsa umidità e quindi elevato pericolo di incendi.

Quindi, qual è la differenza tra fulmine e lampo?

Gli studi sui fenomeni fisici si possono effettuare grazie all’osservazione di trasformazioni o modificazioni sui corpi viventi e non.

Se il fulmine è il fenomeno fisico legato all’elettricità che esiste in natura nell’atmosfera, dovuto alla presenza e al movimento di cariche elettriche tra nube e suolo, il lampo è solo la manifestazione ottica del fenomeno, così come il tuono ne è l’effetto sonoro.

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